(ANSA) – TRIESTE, 26 GIU – Venivano fatti arrivare in aereo
dalla Cina in Paesi, come la Serbia, dove entravano in esenzione
di visto e poi, attraverso la rotta balcanica, i migranti
venivano accompagnati in Italia. Successivamente alcuni loro
connazionali li trasportavano in auto in un punto di
smistamento, una sorta di casa sicura a Cazzago di Pianiga
(Venezia), per uno o due giorni. Da lì altri autisti li
accompagnavano verso le destinazioni finali, tra cui Venezia,
Milano, Prato, Francia e Spagna. A…

