Chi nella caccia, che è attività intima e soggettiva da avvicinarsi alle spirituali, può giudicare quel confine sottile che divide una interessante esperienza personale da una disfatta? Chi può distinguere gli esiti a volte non immediati ma permanenti di esperienze vissute da soli o in compagnia? A volte il confine fra un bel viaggio e uno andato male è netto e riconoscibile se la trasferta assume l’aspetto di una disavventura male organizzata; ma in quante altre situazioni il risultato non è un bilancio esatto ma l’inizio di qualcosa di diverso? Sono quei dettagli che nessuno…

