Ritardi e lavori ancora in corso nelle strutture di Gjader e al porto di Shengjin mentre vengono ridotte a un terzo le stime di 3.000 arrivi al mese. E l’opposizione attacca
“Ndal! Zonë ushtarake”. Il cartello circondato dal filo spinato recita in albanese “Stop! Zona militare”. Così si presenta Gjader, ex base militare, 70 chilometri a Nord di Tirana. Qui sta sorgendo uno dei due centri di accoglienza per migranti previsti dal controverso protocollo tra Italia e l’Albania. L’altro centro si trova poco più a Sud all’interno del porto di Shengjin. L’accordo firmato dalla…

